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Fragile

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Fragile, armadi in ferro180x70x32, intervento grafico a parete, dimensioni ambiente,Doppia project room,galleria Peola ,Torino, 2008.- ProposteXXIII,Accademia Albertina Torino,2007,Block Party ,Vercelli,2010.

“Le persone silenziose sono una benedizione, custodiscono la loro essenza fatta di luce e fango”. Con questa frase, estratta da un’intervista a una persona di cui non viene rivelato il nome, Debora Fede accoglie il visitatore divide nello spazio della Galleria Alberto Peola. La giovane artista lucana ha scritto a carboncino queste parole sul muro di fronte all’ingresso della galleria. È una scrittura al contrario, si raddrizzerebbe solo se riflessa in uno specchio. Le lettere sono volutamente disegnate in maniera leonardesca per non essere colte facilmente, ma scoperte poco a poco.
La frase sul muro introduce l’installazione Fragile. Fede disegna un cubo i cui lati sono formati da quei vecchi armadietti che una volta si potevano trovare in uffici e fabbriche. “Custodi di essenza”, come dice la citazione iniziale. Alcune ante sono aperte, altre socchiuse, tutte però ne lasciano scoprire il ventre pieno di tracce. Evocano il tempo in cui avevano un proprietario che la mattina vi riponeva pezzi di vita privata e la sera vi poggiava i resti della giornata di lavoro. L’artista ha ricreato la personalizzazione che si era persa dopo l’abbandono: fotografie di famiglia, gagliardetti della squadra del cuore, cartoline, lettere, piccoli oggetti. Si dice personalizzare proprio perché l’oggetto assorbe, anche se solo in superficie, un po’ della personalità del proprietario.

Eng
Fragile
180x70x32( (cabinet), collage, with photo and picture ,and paint in cabinet on wood and on paper. Gallery Alberto Peola Torino- ProposteXXIII,Accademia Albertina Torino,2007,Block Party ,Vercelli,2010.
"The silent people are a blessing, keep their essence made of light and mud." With this phrase, taken from an interview with a person whose name is not revealed, Debora Fede welcomes visitors to the two-person space in which it is divided the Galleria Alberto Peola. The young artist Debora wrote these words in charcoal on the wall opposite to entrance of the gallery. It is a writing on contrary, it is only right if in a mirror. The letters are deliberately designed in a Leonardo Da Vinci’s way, to not be understood immediately but discovered it little by little. The phrase on the wall is an introduction to the installation Fragile. Debora Fede draws a cube whose sides are formed by those old cabinets that once could be found in offices and factories. "Keepers of the essence," is the initial quote. Some doors are open, some half-closed, but they all leave out the belly full of tracks. They evoke the time when the morning “they” had an owner who will put away pieces of private life and in the evening the owner rested the remains of the workday. The artist has recreated the customization that was lost after the abandonment of family photographs, pennants of the team, postcards, letters, and small objects. We say customize because the object absorbs , even if only on the surface, a lot of 'personality of the owner.



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